Cefalù da insiders

Cefalù

 

Avrete già letto di Cefalù come Perla del Mediterraneo, delle sue spiagge, della Cattedrale arabo-normanna e via dicendo.  Avrete letto aggettivi come “bella”, “incantevole”, “suggestiva”. Tutto vero. Noi però vogliamo andare oltre. Vogliamo evitare questi luoghi comuni e offrirvi una prospettiva alternativa, da insider.

 

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A noi piace immaginare il viaggiatore come un pittore e il suo viaggio un po’ come una tela da riempire. Cefalù di certo mette in mano ai suoi ospiti una tavolozza ricchissima e dei colori unici. Quando prenderete in mano il pennello dovrete solo sgranare bene gli occhi e decidere la vostra scala di colore.

 

Chi pensa alla Sicilia pensa innanzitutto al blu del Mediterraneo e all’oro delle sue spiagge, e ha ragione. Noi però vi consigliamo di portarvi dietro anche un po’ di bianco. Può sembrare una pazzia e forse non ci avreste mai pensato, ma un’esperienza irripetibile da vivere in Sicilia è certamente la neve!

 

Avete capito bene. Sulle montagne che circondano la città, la neve arriva puntuale alla fine di ogni anno. Qui in zona siamo abituati anche a sciare, non è certo tutto barche e pescatori.

 

Un tubetto che vi servirà senz’altro è il verde, che è il colore delle campagne ricche di ulivi e di piante di ogni tipo. Un verde che diventerà sempre più fitto se vi inoltrerete nei boschi della riserva del Parco delle Madonie. Noi vi consigliamo di farlo, specialmente se desiderate conoscere la Sicilia più autentica e rurale.

 

Cos’altro non può mancare nella tavolozza di un pittore? Neanche a dirlo: il rosso!

Questo è il colore che caratterizzerà le vostre serate a Cefalù soprattutto quando vi capiterà di guardare un tramonto in riva al mare. Fatelo magari sorseggiando un buon bicchiere di Syrah o di Nero D’Avola. Non ve ne vorrete più andare.

 

Blu, Giallo, Verde, Rosso, Bianco. Divertitevi a mischiarli, a combinarli e tirerete fuori qualcosa di magico. E a proposito di magia, non dimenticatevi del nero. Cefalù ha un’anima misteriosa, esoterica, che proverà sempre a sfuggirvi di mano. Di che stiamo parlando? Se desiderate saperne di più vi toccherà arrivare fino in fondo a questa pagina.

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Leggende, gossip e chicche sulla storia di Cefalù

 

 

Se la vostra visita a Cefalù sarà affidata ad una “guida turistica autorizzata”, aspettatevi una valanga di informazioni noiosissime che dimenticherete a fine giro.

Cercate piuttosto voi stessi delle informazioni e decidete in maniera autonoma quante “cose” noiose volete sapere su Cefalù.

Qui vi sveliamo delle chicche che probabilmente nessun altro, né di persona né su internet, vi darà. Il resto ve lo racconteremo se verrete a trovarci a scuola. Intanto cominciate a prendere appunti.

 

 

Le origini di Cefalù

 

La storia di Cefalù inizia in epoca greca, quando i primi abitanti costituiscono un piccolo centro sulla Rocca. La loro vita si concentra intorno al Tempio di Diana, ancora oggi meta di pellegrinaggio per studiosi e appassionati delle scienze antiche.

 

La geografia del territorio faceva di Cefalù una città-fortezza praticamente impenetrabile. In epoca romana gli abitanti cominciano a popolare la zona sul mare, erigono una cinta muraria a protezione del centro abitato ed edificano la città con la tipica struttura a lisca di pesce. Tratti della cinta muraria sono ancora visibili a Nord, così come parti delle quattro porte della città, delle quali rimane intatta solamente quella che si trova alla marina: la splendida Porta Pescara.

 

La Cattedrale di Cefalù e i suoi simboli

 

L’aspetto attuale di Cefalù si definisce però con l’avvento dei Normanni. Quando il leggendario Ruggero II decide di trasferire la sua corte da Palermo a Cefalù, per attirare le simpatie del Papa decide di regalare alla città e alla Chiesa un Duomo (dal 2015 Patrimonio Mondiale Unesco): non una basilica qualsiasi, ma un vero e proprio gioiello per il quale vengono chiamati maestri bizantini per i mosaici, esperte manovalanze arabe e un vero e proprio team di teologi che ne delineano una “narrazione” precisa: la Trasfigurazione.

 

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Oro e luce sono i protagonisti di questa narrazione, completamente votata a ricreare la scena in cui Gesù sale sul Monte Tabor in Palestina e in cima ad esso diventa luce e spirito, con il patriarca Mosè alla sua sinistra e il profeta Elia alla sua destra. Quando i fedeli salivano alla Cattedrale (il verbo non è casuale, visto che il Duomo è sopraelevato rispetto al centro) venivano abbagliati dalla luce filtrata dalle finestre e dall’oro dei mosaici.

 

Ma il motivo della trasfigurazione viene ripreso anche sulle due torri: su quella sinistra sono presenti merli a libro (rimandano alle tavole di Mosè), su quella a destra invece merli a fiammella (che ricordano Elia portato in cielo su un carro di fuoco). Può sembrare una forzatura, ma nel progetto della Cattedrale la luce è una componente fondamentale.

 

Lo testimonia uno strano evento che si manifesta solo una volta l’anno e che ha sempre come protagonista il leggendario re normanno: ogni 28 febbraio un raggio di sole penetra da una piccola fessura nel transetto  ed illumina con una precisione incredibile il punto dove si trovava il sarcofago in cui era sepolto Ruggero II (il corpo adesso si trova a Palermo). Cosa c’è di straordinario in tutto questo? Beh, il 28 febbraio non è una data qualsiasi: secondo la leggenda Ruggero II morì proprio in questo giorno del 1154!

Se vi interessa l’argomento, alla Solemar organizziamo dei seminari tematici su leggende, miti e superstizioni in Sicilia, sarà un’ottima opportunità per snocciolare notizie preziose sulle tradizioni più cupe della cultura siciliana.

 

L’ingombrante presenza della Chiesa siciliana

 

Ma l’impegno di Ruggero non si è fermato di certo soltanto all’edificazione della Cattedrale e al riassetto della struttura urbanistica della città. Il re normanno decise infatti di riportare il vescovo a Cefalù, facendo così della città uno dei centri più importanti e autorevoli dell’isola. I vescovi a Cefalù esercitarono un potere spesso addirittura superiore a quello delle autorità politiche: erano in grado di decidere su ogni aspetto della vita pubblica, entrando spesso in conflitto con gli amministratori; ottennero presto il monopolio delle opere caritative, arrivando a fondare persino un Monte dei prestiti (primitiva forma bancaria, trovate l’edificio in via Mandralisca) con il quale accrebbero in poco tempo la propria fortuna; ebbero inoltre piena libertà nella gestione del proprio patrimonio economico e immobiliare, grazie al quale misero mano su numerose proprietà anche nelle campagne circostanti. Prendiamo come esempio la ricostruzione del Chiostro della Cattedrale: intorno al ‘600  venne dapprima smontato, fu scavato un fosso di circa 5 metri e quindi interamente riposizionato. Questa più che necessaria operazione dava finalmente al vescovo la possibilità di accedere al chiostro direttamente da casa propria (in effetti, che fatica prima dovere passare dalla Cattedrale).  Un capriccio non certo economico.

La presenza del vescovo a Cefalù ha determinato sempre un’influenza enorme nell’opinione pubblica dei cefaludesi, fino a diventare (ma questo succede anche oggi) una vera e propria inferenza politica. Lo testimonia il rapporto burrascoso che la cittadinanza ebbe col mago Aleister Crowley al quale per esempio non è mai stata dedicata una casa museo, nonostante la sua presenza a Cefalù abbia avuto una risonanza addirittura mondiale!

 

Ma le mani della Chiesa non hanno agito sulla sola Cefalù: sapevate ad esempio che il cranio di Sant’Anna (la madre di Maria) è stato “rubato” dai cavalieri templari e nascosto proprio in queste zone? Oggi si trova a Castelbuono e per tanti secoli è stato nascosto e protetto dalla potente famiglia dei Ventimiglia, anch’essa legata per lungo tempo ai poteri forti della Chiesa cefaludese.

 

Il Lavatoio Medievale

 

Abbiamo parlato di opinione pubblica, ci tocca raccontare un’ultima cosa prima di passare oltre. Un focus particolare merita senza dubbio un altro splendido sito, anch’esso eredità del Medioevo, conosciuto proprio come Lavatoio Medievale (U Ciuni, ossia “il fiume” in siciliano). In questo luogo magico, nel quale confluiscono le acque del fiume Cefalino prima di sfociare in mare, le nonne cefaludesi erano solite andare a lavare i panni e, tra una lavata e l’altra, a fare curtigghiu (“gossip” in siciliano). Chissà quanti scabrosi segreti si raccontavano, e quante straordinarie chicche sui cifalutani se ne sono andate via insieme alle acque di questo fiume! Ma non temete: alcune di queste, le più belle, gli abitanti di Cefalù se le raccontano ancora. Da noi a scuola ne abbiamo raccolte tantissime e le utilizziamo spesso all’interno dei nostri corsi come materiali didattici.

 

 

 

 

Cefalù in estate, al mare

 

 

Beh, è evidente che chi visita Cefalù la associ immediatamente ad una vacanza al mare. Ma diciamoci la verità, dopo qualche giorno la vita balneare cittadina può anche risultare un tantino noiosa. E bisogna essere anche onesti, ci sono periodi dell’anno in cui la spiaggia principale diventa iperaffollata (dovrete essere pronti a fare un po’ di esercizio ginnico prima di stendervi sotto il sole: salto in lungo per evitare i teli da mare degli altri bagnanti, un po’ di marcia per trovare il vostro angolino di spiaggia, vari esercizi a corpo libero per evitare frisbee e racchettate, ecc.).

Quindi ecco a voi alcuni consigli da veri insider.

 

 

A. Spiaggia a Castel di Tusa. Questa spiaggia è la più distante, ma ve la consigliamo, se non altro perché si è aggiudicata la bandiera blu (non è ben chiaro cosa ciò significhi, ma detto in maniera semplice: è figa). Aspettatevi acqua cristallina e spiaggia con ciottoli molto grossi. Sconsigliati salti o acrobazie aeree. La zona di Tusa è molto interessante da visitare grazie alle follie partorite dall’artista Antonio Presti (piramidi, finestre sul mare e altre istallazioni di arte contemporanea distribuiti su tutta la zona, chiamata per l’appunto “fiumara d’arte”).

 

B. Spiaggia di Pollina. Questa spiaggia si trova a circa 15 km di distanza. Solitamente è frequentata da bagnanti locali e un tempo sede del mitico villaggio vacanza Valtur.

 

C. Spiaggia di Sant’Ambrogio. Spiaggia con piccoli ciottoli frequentata sia da gente locale (è ormai la spiaggia prediletta di politici e vip siciliani) ma anche da stranieri (anche questi diventati oramai dei veri insider). Ci sono anche due lidi attrezzati e un ristorante molto carino dove poter mangiare.

 

D. Spiaggia del Coast House. Questo accesso al mare è raggiungibile anche a piedi (circa 3 km dal centro di Cefalù) o in bicicletta. Anche qui si tratta di ciottoli ed il fondale è limpidissimo con tante rocce che fungono da tane per pesci. Pare che da queste parti si peschino bene i polpi, vi conviene attrezzarvi.

 

E. Spiaggia del Kalura. Questo accesso è certamente il più bello di Cefalù centro. Si tratta di una piccola conca con tante rocce. Su Instagram farete il botto di like.

 

F. Spiaggia di Mazzaforno. Si raggiunge percorrendo la SS direzione ovest. Appena arrivate allo svincolo autostradale di Cefalù, girate a destra sul piccolo ponte e andate direzione mare. Spiaggia di sabbia e con pochissime persone (ovviamente non a Ferragosto).

 

G. Spiaggia delle Salinelle. Per raggiungere questa spiaggia andate ancora verso ovest e ad un certo punto, in una curva a sinistra, troverete una piccola indicazione direzione mare. La spiaggia è frequentata da soli locali. Spiaggia larghissima e di sabbia. Il mare non è spettacolare ma l’ambiente naturale si. Posto ideale per cacciare in aria aquiloni e per fare un corso di Kitesurf o Windsurf. Certe volte è anche possibile cavalcare le onde con la propria tavola (si, è molto ventoso). In spiaggia c’è anche un bar dove potrete mangiare e rinfrescarvi con una bella birretta.

 

 

 

Cefalù e gli eventi estivi

 

 

Se avete deciso di venire in Sicilia e avete scelto Cefalù come meta per la vostra vacanza starete forse cercando qualche dritta sugli eventi da seguire. Benissimo, possiamo tranquillamente dire che in Sicilia è festa tutto l’anno: sagre, feste di paese, eventi musicali e culturali non mancano mai! Scopriamoli insieme

 

 

Contro la gravità sul Palo Grasso!

 

Il programma di eventi che offre Cefalù è da sempre legato ai prodotti tipici locali, alla tradizione popolare e soprattutto a quella religiosa.

In questo senso, l’evento più sentito è quello della Festa del Santissimo Salvatore che si tiene ogni anno dal 4 al 6 Agosto. L’ultimo giorno è senza dubbio quello più denso: potrete assistere alla processione, fare un giro tra le bancarelle del lungomare e, cosa più importante, guardare dalla punta del molo l’antico gioco della “Ntinna a mari”.

Di cosa si tratta? Molto semplice: un palo ricoperto di grasso viene sospeso a pochi metri dall’acqua con una bandierina posta alla sua estremità. L’obiettivo del gioco, a cui possono partecipare solo pescatori di Cefalù, è riuscire ad agguantare la bandierina senza cadere in mare. Se vi sembra un gioco da ragazzi vi state sbagliando di grosso. Quest’anno la ’Ntinna a mari è sbarcata addirittura al Guinness World Record. A vincere la sfida è stato ovviamente un giovane cefaludese: Nino Papa.

 

Sempre ad Agosto le strade di Cefalù si riempiono di musica e colore con il Kef’Art Festival, il Camp@rt Festival e sagre dedicate a alla gastronomia tradizionale, come quella della Pasta a Taianu (tipico piatto cefaludese).

 

 

Musica a manetta e Street Art

 

ypsigrockIl consiglio che vi diamo è di non considerare la sola Cefalù ma di dare un’occhiata anche ai paesini circostanti, tutti facilmente raggiungibili in auto e assolutamente da vedere.

 

Tenete d’occhio soprattutto il paese di Castelbuono (circa venti minuti in macchina da Cefalù), e in particolare l’Indie Rock Festival Ypsigrock (indie-rock, alternative rock, elettronica), evento musicale di richiamo internazionale, eletto recentemente Miglior Festival d’Italia.

 

Un altro festival che sta riscuotendo grande successo è il Valdemone Festival, che si tiene nella suggestiva cornice di Pollina sempre ad Agosto ed è dedicato agli artisti di strada. Se vi piace il genere, non fatevelo scappare.

 

 

A tutto gas!

 

A Maggio le Madonie ritornano ad essere teatro della prestigiosa e roboante gara automobilistica Targa Florio. Si tratta della più antica gara di macchine su strade, un tempo di interesse internazionale, recentemente trasformata in un più semplice raduno di macchine d’epoca.
Tralasciando i dettagli di questo cambiamento, c’è da dire che l’evento attira sempre tantissimi appassionati di macchine. Molti automobilisti partecipano con lo spirito di far rivivere, attraverso uno stile molto retrò, le atmosfere anni ’50 e ’60 (occhialoni stilosissimi per gli uomini, accesissimi foulard per le donne). Altri invece fanno fatica ad accettare che non si tratti più di una vera e propria gara e ci danno quindi sotto con gas e derapate. Insomma, se vi piacciono le macchine non potete astenervi dall’andare.

 

 

Neve in estate?

 

Per finire, vi consigliamo una festa che dal nome potrebbe sembrare uno scherzo, la Festa della Neve che si tiene ogni anno a Polizzi Generosa. Uno scherzo perché? Perché la festa, malgrado il tema, si svolge in piena estate, precisamente nel mese di Luglio. Nella bella Polizzi, oltre a respirare un po’ di aria fresca di montagna, potrete scoprire il modo ingegnoso in cui i siciliani riuscivano a conservare il ghiaccio anche nei caldi mesi estivi e distribuirlo per tutta l’isola garantendo a tutti gelati e granite super naturali.

 

 

 

Ciak, si gira!

 

 

Le bellezze di Cefalù sono uno scenario perfetto per film, video musicali e spot televisivi. Non basterebbe un paragrafo a riportare i nomi di tutti gli artisti che hanno girato delle scene per i suoi vicoli o sulle sue terrazze sul mare. Vi proponiamo comunque tre validi esempi di video reperibili in rete più una chicca cinematografica.

 

 

Gordon Ramsey a Cefalù

 

Partiamo da un mito mondiale. Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dello chef pluristellato Gordon Ramsey. Masterchef USA, Hell’s Kitchen, Nightmare Kitchen, vi dicono niente?

In questo video lo vediamo cocciutissimo andare a caccia di polpi nel tempestoso mare di Cefalù.

 

 

Lo zio Oscar

 

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No, non stiamo parlando di nostro zio, ma della statuetta più famosa e ambita del mondo.
Riconoscete l’immagine a destra?

Se avete risposto Nuovo Cinema Paradiso, ci avete preso.

Questa pellicola del regista siciliano Giuseppe Tornatore, realizzata proprio tra Bagheria e Cefalù, è stata insignita nel 1990 del premio Oscar per il miglior film straniero.

La scena della foto è stata girata in uno dei posti più incantevoli di Cefalù, il porto antico, che per i locali è da sempre semplicemente “il Molo”. Se non avete ancora visto questo film, affrettatevi a comprare il dvd.

 

 

Un sorso di Sicilia

 

Le arance sono un simbolo della Sicilia. Forse è per questo che Sanpellegrino ha deciso di puntare su Cefalù per lo spot della campagna pubblicitaria del 2015.

Guardate un po’ il video qui a destra: avrete un piccolo assaggio dell’atmosfera magica che si respira per i caratteristici vicoli del suo centro storico (ovviamente le facciate delle case sono state ritoccate in post-produzione, ma il colore a Cefalù non manca di certo).

 

Vodka alla Fragola

 

Chiudiamo la carrellata in bellezza. Direttamente dal palco di X Factor 7, il catanese Lorenzo Fragola ha deciso di girare il video clip della sua hit #fuori c’è il sole tra la spiaggia e le strade di Cefalù.

 

Il tormentone dell’estate 2015 ha lanciato il giovane cantautore ai vertici del pop nazionale e ha garantito a Cefalù un’incredibile visibilità sui canali Tv e su Youtube. Bravo Lorenzo!

 

 

 

Monnalisa chi?

 

 

Ritratto-ignoto-marinaioSi è sempre detto che la Gioconda di Leonardo sia l’emblema dell’enigmaticità e del mistero. I libri e i documentari dedicati al suo sorriso, splendido e inquietante allo stesso tempo, non si contano più. Bene, se siete dei veri appassionati d’arte allora non potete non conoscere il ritratto qui a destra.

Chi viene a Cefalù non può proprio fare a meno di imbattersi in questa faccia. Negozi, bar, agenzie di viaggi. La troverete ovunque e in mille formati diversi.

 

Stiamo parlando del Ritratto d’ignoto marinaio di Antonello da Messina. realizzato dall’artista siciliano tra il 1465 e il 1476 e custodito al Museo Mandralisca di Cefalù (non al Louvre, avete capito bene). Questo quadro, di ispirazione fiamminga e frutto dello straordinario talento di Antonello, è diventato negli anni uno dei simboli principali di Cefalù, invidiato e celebrato in tutta Italia e nel mondo.

Scrittori importanti come Leonardo Sciascia hanno dedicato pagine molto appassionate a questo interessante lupo di mare, Vincenzo Consolo gli ha addirittura dedicato un intero romanzo, Il sorriso dell’ignoto marinaio (1976). Qui forse troviamo la sua migliore descrizione possibile:

 

«Un sorriso ironico, pungente e nello stesso tempo amaro, di uno che molto sa e molto ha visto»

 

Proprio così, potremmo dire. Un sorriso che tanto racconta dell’animo dei siciliani, impenetrabile certo, ma allo stesso tempo affascinante ed astuto. Un sorriso che rappresenta quindi una sosta obbligata per qualsiasi viaggiatore.

 

 

 

Cefalù per Famiglie

 

 

Sono diverse le ragioni per cui Cefalù può ritenersi una meta ideale per famiglie.

 

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Oltre alle considerazioni già condivise in questa pagina, c’è da dire che Cefalù si presenta a tutti gli effetti come un centro a misura d’uomo. Se da un lato è possibile godere dei vantaggi di una piccola realtà (tutto è raggiungibile a piedi, è un posto assolutamente sicuro ed è facilissimo entrare in contatto ed empatia con la gente locale), dall’altro ci permette infatti di vivere tutti gli aspetti positivi di un grande centro (si respira un’atmosfera internazionale, ci sono tanti eventi, ristoranti e l’offerta culturale è molto varia).

 

Divertirsi nuotando

 

Per quanto riguarda le famiglie, la spiaggia e i lidi attrezzati offrono servizi pensati ad hoc per i più piccoli. Sul lungomare è possibile fare delle lunghe passeggiate, andare in bicicletta, lanciare in aria gli aquiloni e tanto altro. E poi – cosa fondamentale per i giorni più caldi-  è sempre possibile sedersi al tavolo di un bar o di un chiosco o nelle aree attrezzate degli stessi lidi e rinfrescarsi con un gustosissimo gelato!

Come attività alternative a quelle strettamente legate al mare, vi consigliamo di fare un salto con i vostri bambini all’acqua fun “Acquaverde”. Si trova a soli 10 minuti di macchina da Cefalu ed è certamente l’ideale per spezzare il ritmo e divertirsi in compagnia della propria famiglia. Qui potrete anche prenotare un percorso benessere per rilassare il corpo e ritemprarvi in vista delle “fatiche della sera”.

 

Aria buona di Sicilia

 

Ai bambini però fa bene anche l’aria di montagna. Vi consigliamo pertanto di portarli a fare una gita al Parco Avventura Madonie, dove si potranno sbizzarrire avventurandosi in un’arrampicata sugli alberi, in un giro in mountain bike, in una passeggiata a cavallo, a fare orienteering muniti di mappe e bussola, e tanto altro ancora. Potete anche prendere la gita come scusa per divertirvi voi stessi, se vi va. Non faremmo certo la spia.

 

Riposarsi a Cefalù in mezzo al verde

 

Un paragrafo dedicato alle famiglie non può esimersi dal consigliare la soluzione più adeguata per quanto riguarda l’alloggio. Certo, Cefalù è ricca di strutture alberghiere, ma lì rischiereste di ritrovarvi in mezzo a vagonate di turisti e finireste col vivere in mezzo al chiasso e in un ambiente dispersivo. Se l’idea più stimolante per voi è quella di un soggiorno indipendente, allora Villa Caterina è certamente una delle location più adatte.

 

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In questo splendido edificio gli appartamenti sono molto spaziosi e dotati di cucine complete, aria condizionata, wifi libero e tutto ciò che vi serve per passare al meglio il vostro soggiorno. Ma il punto forte della Villa è senza dubbio il giardino. I vostri bambini potranno giocare in mezzo al verde, saltellare nella piccola piscinetta, giocare con le tartarughe terrestri, osservare i pesci rossi del laghetto e rincorrersi con la nostra piccola e dolcissima cagnetta I.V.A.! Fateci un pensierino.

 

 

 

Cefalù in Inverno

 

 

La bellezza dei porti di mare non risente minimamente del cambio stagione. Cefalù non sfugge alla regola e mantiene intatto il suo fascino anche nei mesi invernali. Provate a fare una passeggiata sul lungomare se volete una prova: camminare sulla sabbia deserta, libera da sdraio e ombrelloni, con soltanto il rumore delle onde nelle orecchie, è una sensazione unica.

Chi ama la tranquillità non può quindi lasciarsi scappare l’occasione. Ma questo vale anche per chi desidera passare le proprie ferie in modo non sedentario ed è pronto all’avventura. Cefalù d’inverno accontenta praticamente tutte le tipologie di viaggiatori.

 

 

Di corsa in montagna!

 

Se amate il trekking per esempio potete organizzare un’escursione nella riserva del Parco delle Madonie, salire in bicicletta fino al Santuario di Gibilmanna e poi spingervi più su (se le gambe ve lo consentono) per le strade che attraversano i boschi della riserva. In alternativa, possiamo consigliarvi il bosco del Guarneri, che si trova appena sopra la frazione di S. Ambrogio. Anche lì la natura è vivissima e la vista spettacolare. Nessun problema, avrete solo da scegliere.

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Mare e Neve, in Sicilia si può

 

Archeodromo-Madonie-Cefalu-BambiniCome già detto, nei mesi più freddi le montagne intorno a Cefalù si coprono di neve. Se amate le alture e siete pratici di sci e snowboard, dovete assolutamente passare almeno una giornata nell’area attrezzata di Piano Battaglia. Sembrerà assurdo, ma la geografia e il clima clemente consentono spesso di fare una doppietta tutta speciale: mare di mattina e neve nel pomeriggio. I più audaci lo fanno e arrivano a sera con il sorriso stampato in faccia. Potete armarvi di coraggio e seguire il loro esempio.

Se decidete di noleggiare un’auto durante il vostro soggiorno a Cefalù e viaggiate insieme ai vostri bambini, vi consigliamo infine di programmare una visita in un posto davvero speciale,  l’Archeodromo delle Madonie. Questo fantastico luogo vi consentirà di passare delle ore divertenti all’insegna dell’archeologia sperimentale: potrete accendere un fuoco come all’età della pietra, studiare la lavorazione delle pietre, delle ossa e del legno, capire i passaggi che anno portato alla nascita dell’arte della tessitura e alle prime forme di agricoltura, e tanto altro ancora.

 

 

 

Eventi invernali

 

 

Chi pensa che la Sicilia si accenda solo d’estate si sbaglia. Le attività non mancano nemmeno nei mesi invernali: un po’ ovunque si organizzano infatti sagre e feste di paese, festival dedicati alla musica, al cinema e alla danza.

 

 

Feste in maschera

 

Per darvi un esempio, nel periodo di Carnevale è possibile partecipare alla parata che si organizza ogni anno a Termini Imerese, o al Carnevale delle Madonie di Castellana Sicula realizzato in compartecipazione con altri comuni madoniti e grazie alla collaborazione di giovani studenti, maestranze esperte, commercianti e associazioni locali.

 

Sorprese di Pasqua

 

CefaluTra Marzo e Aprile, nel periodo della Pasqua, è possibile assistere pressoché in ogni borgo del Parco delle Madonie a processioni pasquali e cerimonie caratterizzate da rituali precisi che si tramandano da secoli. Se vi appassionano le tradizioni popolari e volete conoscere la Sicilia più autentica, questa è certamente un’occasione imperdibile.

 

Un altro appuntamento importante è l’Earth Day che si tiene la terza settimana di Aprile. L’evento ha l’obiettivo di promuovere iniziative di sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio ed è aperto a tutti, grandi e piccoli.

 

Nel comune di Gangi, per esempio, la domenica di Pasqua ha un sapore particolarmente folkloristico con i devoti del Signore e della Madonna pronti a sfidarsi in una gara di addobbi realizzati con materiale povero, tra cui pane e diversi vegetali. Un vero e proprio contest pacifico che risolve l’usuale conflittualità tra confraternite tipica delle processioni siciliane.

 

 

Street Food e Bio

 

CerdaSempre ad Aprile, precisamente a Cerda, si tiene invece una particolare sagra dedicata al prodotto più affermato della zona: il carciofo. Non stiamo parlando semplicemente di gastronomia: quella dei cerdesi è una vera e propria adorazione. Basti pensare che al centro della piazza principale è stata posta un’enorme statua verde raffigurante un gigantesco carciofo!

 

Nel mese d’Ottobre i siciliani si dedicano alla raccolta delle olive. Questa è un’attività che consigliamo a tutti gli amanti della natura e della vita contadina, per la quale è sufficiente una semplice ricerca sul web: diversi agriturismi organizzano infatti weekend guidati dove è possibile partecipare a tutte le fasi di produzione di olio biologico, dalla raccolta alla macinazione al frantoio, fino all’imbottigliamento.

 

Insomma, tocca a voi scegliere il periodo più giusto per venirci a trovare. Qui di certo non resterete mai con le mani in mano.

 

 

 

Beatles e Led Zeppelin a Cefalù?

 

 

Probabilmente è così. Forse non tutti lo sanno, ma entrambi i gruppi musicali hanno avuto un legame particolare con Cefalù, città dall’anima scura e misteriosa. Un legame che ha un nome e un cognome che forse vi diranno poco, ma che meritano senza dubbio un approfondimento se avete scelto di venire a farci visita.

 

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Stiamo parlando del britannico Aleister Crowley, mago, occultista, esoterista, ma anche raffinato poeta e alpinista di fama mondiale, che nel 1920 fondò proprio a Cefalù la leggendaria Abbazia di Thélema in una casa situata nei pressi della nostra Villa Caterina.

Qui Crowley diede vita a un esperimento sociale per pochi eletti basato su un culto da lui stesso creato che destò da subito sconcerto e indignazione. A causa dei suoi costumi scandalosi, delle pratiche sessuali spregiudicate e dei sacrifici rituali che gli venivano imputati, la presenza del mago inglese non fu mai accettata dagli abitanti del posto. Sia la Chiesa che il regime Fascista contribuirono ad alimentare l’odio nei suoi confronti (lo accusarono anche di satanismo), fino a determinare la sua definitiva espulsione per ordine di Mussolini nel 1922.

Per quanto scomoda, la sua figura ha però determinato un interesse praticamente mondiale, attirando ogni anno a Cefalù centinaia di curiosi e appassionati delle scienze occulte e tra questi, molti personaggi di spicco della scena musicale internazionale tra cui proprio i Led Zeppelin e i Beatles. Questi ultimi, tra le altre cose, lo hanno addirittura inserito nella copertina del celebre album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band! Scusate se è poco.

 

 

Il tempio del Sole

 

Ma la natura magica di Cefalù non si ferma certo a Crowley e affonda le sue radici nel mito della sua fondazione. Ne è un esempio il Tempio di Diana, costruito sulla Rocca nel IX secolo a. C. e sede in principio di un culto dedicato al sole.

Recenti indagini archeoastronomiche hanno evidenziato come la porta d’ingresso sia esattamente orientata ad Ovest, nella direzione in cui il sole tramonta durante gli equinozi di primavera ed autunno. La precisione assoluta con cui gli antichi costruttori hanno compiuto questi calcoli è sbalorditiva. Quando sarete al suo cospetto, provate a controllare sulla vostra bussola e resterete a bocca aperta.

 

 

Tagliare i temporali

 

Magia, mistero, esoterismo. Sono parole indissolubilmente connesse alle tradizioni popolari siciliane. Ma Cefalù conserva ancora oggi il suo sapere magico e lo ripropone quotidianamente, quasi sempre miscelandolo alle credenze delle religioni ufficiali.

Un esempio lampante è quello dei pescatori che armati di coltello riescono a tagliare trombe d’aria e temporali segnando croci in aria. Mentre lo fanno, i pescatori pregano e recitano scongiuri. Invocano santi e madonne, addirittura Cristo. Fatevi una passeggiata fino al porto la mattina presto quando sarete qui. Se ci sarà brutto tempo e sarete fortunati potrete beccarne uno dal vivo e fotografarlo. Avrete di che raccontare ai vostri amici.